Tuesday, 19 September 2017

Otaku Shopping #1 - The Golden Rules


Chi legge il blog lo sa già ma diciamolo, sono un'otaku, più o meno da quando ero una ragazzina che guardava gli anime la sera su MTV. All'epoca andavo in fumetteria con i soldi contati in tasca e guardavo con aria sognante i costosissimi garage kit di Evangelion, non esistevano o quasi gadget e quel poco che c'era di importazione aveva prezzi proibitivi. Ora la situazione si è ribaltata. Le fumetterie sono tante, straripanti di fumetti in belle edizioni e di gadget, esistono fiere in ogni dove, l'e-commerce è molto diffuso e il merchandise di ogni tipo è a portata di click. E io non ho più i soldi contati in tasca, aha! Fine della noiosa introduzione.

Riassumendo: negli ultimi anni mi sono fatta un po' di esperienza su cosa, come e dove acquistare tutte quelle belle cose inutili e felici che riempiono gli scaffali del mio soggiorno, e bene o male se vedo qualcosa che mi interessa, so come ottenerla.
Quindi penso possa essere utile farci su qualche post per chi non sa da dove cominciare o vuole comunque dei consigli per acquistare cose belle dal Giappone, o anche solo per avere la scusa per chiaccherare con altre/i otaku nascosti tra i lettori.

Partirei da quelle che secondo me sono le regole d'oro (?) di questo hobby.

- è un hobby costoso, e da questo non si scappa. Esiste qualcosa per tutte le tasche, ma se volete oggetti di un certo pregio (figure e bambole) non potete pensare di spendere poco, soprattutto se sono limited edition o se sono andate esaurite. Ah, è anche un hobby ingombrante, brace yourself.

- know your stuff. Se vi interessa un titolo in particolare, non buttatevi sulla prima cagata che trovate su ebay o alle fiere. Controllate su internet. Potete fare riferimento a siti di informazione come Itakon o Moonlit Saki e ai siti/social ufficiali, al database di My Figure Collection, o ancora meglio ai negozi giapponesi più forniti come AmiAmi. Basta cercare il titolo che interessa e si può visualizzare praticamente qualsiasi cosa sia uscita.

- la dogana non è il nemico. Fa dogana qualsiasi bene importiamo da fuori UE. In base a valore, provenienza e tipo di oggetto, possiamo dover pagare degli oneri doganali.
Quello che pagate quando vi arriva il pacco non è altro che IVA (la stessa che pagate quando fate la spesa al supermercato), in alcuni casi anche dazio, oltre alle spese amministrative del vettore, che ha anticipato il pagamento alla Dogana per conto vostro.
Se vi consola, quando importate dall'estero non pagate l'IVA del paese da cui acquistate.
Sarà che per lavoro ho a che fare con le dogane (non solo quella italiana) tutti i giorni, ma vi assicuro che basta conoscere le regole di base e non c'è niente da temere, e se prendete un po' di pratica riuscite anche a calcolarvi in anticipo quanto vi chiederà il postino/corriere. Consideratela parte del conto finale e non vi peserà più così tanto.
Su questo argomento scriverò un post dedicato.

- it's all about waiting. In Giappone non esce mai qualcosa da un giorno all'altro. Qualsiasi oggetto, dal gachapon alla figure, viene prima annunciato, poi vengono aperti i preordini (che a volte si chiudono ben prima dell'uscita), poi esce il prodotto, viene spedito, e arriva a casa. Dall'uscita del visual all'arrivo a casa può passare anche un anno)
Se si cerca qualcosa di sold out nei negozi dell'usato o nelle aste, la ricerca potrebbe durare mesi ed essere esasperante. Anche i tempi delle spedizioni ovviamente possono richiedere una buona dose di pazienza, ne parleremo di nuovo.

A questi si aggiungono due altri punti fermi a cui bisogna fare caso soprattutto quando si acquista su ebay o presso gli stand delle fiere del fumetto, ne riparleremo ma sono, secondo me, imprescindibili.

- attenzione ai falsi, su questo non c'è mai abbastanza attenzione. I falsi o bootleg spopolano su internet e purtroppo anche nelle fiere. Comprare bootleg danneggia i produttori, gli autori e anche chi acquista, visto che spesso sono di materiali scadenti e non sicuri (moreover, l'aspetto finale spesso è davvero orribile). Comprando materiale autentico non si corrono rischi e avrete un prodotto di qualità e di valore.
Per più info e per esempi pratici che fanno passare la voglia di acquistare materiale fasullo, vi consiglio di leggere la rubrica anti-bootleg di Itakon e la loro favolosa guida su come smascherare un falso.

- attenzione ai prezzi troppo bassi, e a quelli troppo alti. Un prezzo troppo basso puzza di oggetto contraffatto, un prezzo troppo alto di qualcuno che sta facendo il furbo. In questo caso è fondamentale essere informati e avere le idee chiare su ciò che si sta cercando, sulla sua reperibilità sul mercato, sul prezzo originale etc.

Nei prossimi post tratteremo i negozi, fisici e soprattutto online, andando per gradi di "difficoltà" ;)
Ovviamente parlerò della mia esperienza, che è limitata ad alcuni generi di prodotti (libri, cd, gadget, figure, Pullip e doujinshi) e non altri (es: garage kit o Blythe), e ad alcuni negozi, ma spero possa interessare comunque.

Qualcuna/o di voi è come me e in salotto ha un'armata di Nendoroid sugli scaffali?
Qualcun altro ha delle Pullip nell'armadio come me? (Non ci stanno tutte in salotto, ecco perché)
Anche se la vostra risposta è no, so che anche voi avreste gli occhi a cuore per i Proplica di Sailor Moon. Se volete, sono pronta per fare mille chiacchere nei commenti.

A presto!
Ere K.

Post correlati:
#1 - The Golden Rules
#2 - Il vostro amichevole fumettaro di quartiere
#3 - Comprare online in Italia
#4 - Dogana e spedizioni internazionali dal Giappone
#5 - CdJapan, HobbySearch, AmiAmi

14 comments:

  1. Replies
    1. :D siiii lo so ma è sempre bello parlarne!
      In effetti sono piuttosto curiosa di capire dove acquistate, chissà se usiamo gli stessi siti o no!

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    2. In realtà quasi tutto quello che abbiamo è stato preso in fumetteria, però noi abbiamo soprattutto gashapon e statue. Anzi probabilmente daremo via un po' di Revoltech... Al momento la fissa di Mik sono le carte di Final Fantasy e non guardiamo abbastanza anime per fissarci su qualcosa XD

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    3. Wow, quasi tutto in fumetteria! Non male direi, considerato che avete una collezione notevole! Le fumetterie delle grandi città sono avanti :D noi abbiamo poche statiche e a parte due Figuarts Zero prese in fumetteria, le altre quattro (Rozen Maiden di Griffon) le abbiamo prese da Mandarake (e Yahoo! Auctions y_y)

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    4. Considera anche che una buona parte della collezione è roba trovata dentro le collector dei videogiochi... Figurarts niente, la roba con le giunture non mi piace quasi mai. Adesso è il periodo dei Funko, ne abbiamo decisamente troppi... È ora di dare una sfoltita

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    5. I Funko ormai si vendono come il pane, devo dire che qualche volta sono tentata anche io (ma ho solo il portachiavi con la mini funko di miku e mi basta). Immaginavo che a casa vostra non mancassero :D

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  2. Che bello rileggerti! Post molto interessante anche per me che non sono un'otaku, aspetto gli altri approfondimenti!

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    1. Che dolce, grazie!! Non pensavo potesse interessare in realtà, mi fa molto piacere il tuo commento! :)

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  3. Bentornata!!! Sono contentissima di leggerti di nuovo. In realtà anche io sono stata assente più di due mesi, ma va beh.
    Interessantissimo questo post! Complimenti!

    A presto!

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    1. Grazie mille!! ^_^ ormai sono più assente che presente (anche sui blog altrui) :(

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  4. E' sempre bello leggerti, bentornata :-)

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    1. Grazie carissima! Sono mesi chee penso di scrivere questi post, ma ho fei tempi molto... dilatati? Un bacione!

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  5. Hai scritto cose verissime, che devono essere prese in considerazione per ogni tipo di acquisto internazionale otaku o meno.
    Leggo spesso di gente che si lamenta della dogana, delle attese, come se cascassero dal pero, ma chi ordina su Internet deve informarsi un momentino, non che perché una cosa è a portata di mouse si teletrasporta a casa loro come per magia.

    Ovvio che un po' di ansia ci sta sempre perché la roba viaggia per mezzo mondo in modi che è meglio non sapere (ho Victor ancora nel limbo dal 1/9, il sito di Poste non lo traccia, da 1 a 100 quanto pensi sia preoccupata?) ma se si parte preparate si evita di soffrire (troppo).

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    1. Sono d'accordissimo con te! Leggendo in giro l'impressione generale che ho avuto è che molte persone, anche se acquistano spesso dall'estero, non hanno idea di come funzioni e quando gli arriva qualcosa da pagare si arrabbiano. E devo dire che mi capita spesso anche al lavoro di dover spiegare cos'è la dogana e che gli oneri da pagare non sono un dispetto o una questione di sfiga (giuro).
      Poi per carità, a nessuno piace tirare fuori i soldi di tasca per pagare le tasse, ma l'idea generale rispecchia in tutto e per tutto lo stereotipo dell'italiano medio -_-
      L'ansia che dici tu la capisco benissimo, più tengo a ciò che deve arrivare peggio è! Poi a quanto pare, più ci tieni più sembra volerti dare motivi per stare in ansia...

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